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Biografia

Max Manfredi. Artista obliquo, giocoliere ed alchimista del dire cantando. Canzoni calibrate e vertiginose come una giostra di fine ottocento. Racconti di mare, di viaggi, città e metropoli, storie d’amore e di disincanto, schiaffi e carezze, evocazioni di scene meridiane o crepuscolari. Una musica onnivora, meteoropatica, poeticissima. Una presenza magnetica sul palco. Un poeta della scena che, per lucidità ironica e potere visionario non ha eguali oggi in Italia. Un incantautore.
Nel corso degli anni, attraverso pochi dischi e molti concerti, è nato nei suoi confronti un crescente culto, sin dalle vittorie della Targa Tenco e del Premio Recanati. Fabrizio De André lo ha definito “il più bravo„ (”Gazzetta di lunedì/Corriere Mercantile„, 23/6/1997), mentre Roberto Vecchioni ha detto di lui: “E’ un capostipite (…), è uno che ha bazzicato col romanzo, con la poesia, col dialettale, con la canzone e senza, è un capace, uno che non posso nemmeno limitare con il termine di cantautore.”
Il suo ultimo album, “Luna persa” (pubblicato da Ala Bianca Group e distribuito da Warner), ha vinto la Targa come miglior disco dell’anno nell’ambito del Premio Tenco. In precedenza il disco è stato insignito del Premio Lunezia Canzone d’Autore 2009. Contiene, fra le altre canzoni, “L’ora del dilettante„, sigla del Meeting Etichette Indipendenti di Faenza, e come bonus track “La fiera della Maddalena”, cantata con Fabrizio De André. All’uscita dell’album ha fatto seguito un lungo tour in tutta l’Italia di 70 date. Alla fine del 2008 Max Manfredi è stato inserito da Gianni Mura su “Repubblica” fra i 100 personaggi italiani dell’anno.  

Cronologia

“Il più bravo di tutti: Max Manfredi”

Fabrizio De Andrè, 1997

Esordisce come cantautore al Premio Tenco 1985 con una personalità artistica già inconfondibile. Nel 1990 esce il suo primo album, “Le parole del gatto” (BMG Ariola / Cantare in Italiano), che si aggiudica la Targa Tenco per la miglior opera prima dell’anno, davanti al disco d’esordio di Ligabue. Nello stesso anno, vince la prima edizione del Premio Città di Recanati con il brano “Via G. Byron, poeta” e duetta con Sergio Endrigo nel 45 giri “Tango rosso”.

Nel 1994 pubblica il secondo CD, “Max”, con la partecipazione di grandi musicisti e artisti, primo fra tutti l’indimenticabile Fabrizio De André, che canta con Max “La fiera della Maddalena”. Ma Max non limita alla musica la sua attività di autore: sempre nel 1994 pubblica per Vallardi  il “Libro dei Limerick” con Manuel Trucco, postfazione di Stefano Bartezzaghi. 

Nel 1997 viene premiato dalla Regione Liguria come “Capostipite della nuova generazione dei cantautori genovesi”. Nel 1999 mette in scena lo spettacolo-concerto “La leggenda del santo cantautore” su testi di Giampiero Alloisio.

In questi anni, si dedica ad una intensa attività di concerti propri, ma anche di spettacoli di musica medievale, antica e folk. Collabora con il gruppo La Rionda dedito alla rielaborazione del patrimonio musicale tradizionale ligure. Svolge attività didattica nelle scuole, nel corso di conferenze-concerto sulla sua musica oppure, insieme alla Accademia Viscontea I Musicanti diretta dal Maestro Maurizio Padovan, proponendo lezioni sulla musica del Medioevo, e brani eseguiti con l’ausilio di strumenti d’epoca. 

Nel 2000 è direttore artistico della “Festa della musica” di Genova e nel 2001 della rassegna “Via del canto”.

Dopo il 2000 svolge acclamati concerti anche all’estero, a partire da Saint Malo, Monaco e Berlino. Nel 2001 esce, edito da Storiedinote, il terzo cd, “L’intagliatore di santi”, che accresce ulteriormente il suo seguito di pubblico. Nel settembre del 2002 viene invitato, come rappresentante della musica italiana, alla Biennale di Belem, in Brasile. Del 2002 è anche l’opera letteraria “Trita provincia” per i tipi di Liberodiscrivere. Come attore, svolge diversi “reading” di poesie, sue e soprattutto dei suoi autori preferiti, da Dante a Gozzano.

“E’ un capostipite (…), uno che ha bazzicato col romanzo, con la poesia, col dialettale, con la canzone e senza, è un capace, uno che non posso nemmeno limitare con il termine di cantautore”.

Roberto Vecchioni, 2008

Nel 2004 partecipa al Concerto del Primo Maggio a Genova insieme ad artisti come Vinicio Capossela e Daniele Silvestri. In autunno pubblica il cd dal vivo “Live in blu”, registrato a Milano qualche mese prima, e tiene un grande spettacolo-concerto al Teatro Duse di Genova, dal titolo “I girovaghi sedentari”. Nello stesso teatro coordina un concerto dedicato al fado. Collabora attivamente con l’Academia do Fado del chitarrista Marco Poeta, anche come coautore dell’album “Il poeta e la chitarra”. In questi anni scrive anche per Le Voci Atroci e Armando Corsi.

Nel 2005 riceve tre importanti riconoscimenti: il Premio Lunezia, il Premio Lo Cascio ed il premio come “miglior solista italiano” al MEI (Meeting Etichette Indipendenti) di Faenza. Il 24 maggio del 2006 tiene un concerto all’Auditorium di Santa Cecilia, a Roma, nella rassegna Generazione X. Ospite, il musicista e sassofonista Daniele Sepe. Nello stesso anno presenta alla Galleria d’Arte Moderna di Genova la sua “silloge gracidante” “Batrax”: una lettura attenta e scanzonata de “Le ranocchie turchine” del poeta futurista Enrico Cavacchioli.

Intanto si occupano di lui riviste (Spiegel), giornali (Sueddeutsche Zeitung) e tv tedesche. In particolare, la Bayerischer Rundfunk nel 2005 trasmette uno speciale televisivo su Max ambientato nei luoghi tipici di Genova, in onda in tutti i paesi di lingua tedesca. Continua intanto una sempre più fitta attività dal vivo nei teatri, nei festival e nei più prestigiosi locali italiani, dal Folkclub di Torino, al “The Place” di Roma, sino all’Auditorium di Roma.

Nella primavera 2007 collabora, come musicista ed attore, con il Teatro della Tosse di Genova al recital “Poeti vs Cantautori”, con la regia di Tonino Conte. In estate si esibisce in Sardegna, in luoghi come l’anfiteatro di Orosei e la casa di Grazia Deledda a Nuoro. In autunno tiene un intero tour in Francia, Belgio, Svizzera e Germania ed è nuovamente ospite del Premio Tenco, dove presenta fra l’altro un inedito, “Il regno delle fate”.

Nel 2008 partecipa allo spettacolo teatrale “Viaggiatori viaggianti” di Sergio Maifredi e mette in scena, in luglio, lo spettacolo “Le vie del sale” che apre la rassegna “L’Isola in collina” di Ricaldone (Al), una delle maggiori manifestazioni italiane di canzone d’autore.

Il 26 settembre esce il nuovo album, “Luna Persa”, pubblicato da Ala Bianca Group e distribuito da Warner.

Contiene una intro e undici gioielli che toccano mondi musicali molto diversi. Come bonus track compare “La fiera della Maddalena” cantata con Fabrizio De André. Il brano “L’ora del dilettante” diventa la sigla del Mei (Meeting etichette indipendenti) di Faenza, mentre l’album viene insignito del Premio Lunezia Canzone d’Autore 2009. Da ottobre parte un lungo e fittissimo tour in tutta Italia. A fine anno, Gianni Mura, su “Repubblica”, lo inserisce fra i 100 personaggi dell’anno.

Nel 2009, in febbraio, viene pubblicato “Nitrito in velocità” (M&M edizioni), racconto per ragazzi di Max Manfredi con illustrazioni di Serena Giordano ispirato al dipinto di Fortunato Depero. In allegato Dvd con il racconto letto da Max.  In autunno “Luna persa” vince la Targa Tenco come miglior disco dell’annata al Premio Tenco