Coriandoli d’acqua

11/04/2014
Manuel Garibaldi

Con il mare nella testa come un ago,
il mare alto in testa, che va e viene
e il vento che t’aiuta a non cadere.

Però lascia all’autunno questo svago,
che ti butti i coriandoli negli occhi:
 inverno abbottonerà la tua camicia.

E li vedi inciampare per la strada
Poi li vedi rimbalzare come stelle
Dove vale la pena di cadere.

Lei, poi, poteva avere sedici anni
Ma i suoi occhi parlavano da secoli
E prendevamo autobus diversi.

Entreranno gli spiriti del nord
Dalle fessure della tua finestra:
già li senti, lontano, mugugnare.

Ne vengono da guerre di confine,
le loro storie chiamano a raccolta
le porte e le finestre chiuse male.

Lascia all’autunno il suo carnevale:
lascia che l’autunno si diverta,
con coriandoli d’acqua e occhi d’erba.

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