Fado del dilettante

11/04/2014
Manuel Garibaldi

C’è odor di caldarroste
Le caldarroste dov’è che sono
Odor di caldarroste
Le caldarroste qui non ci sono
Ma son le cose nascoste
che si preparano come un tuono
Son le cose nascoste
Hanno il profumo del tempo buono.

Me l’ha ordinato il medico
Un fado ad ogni cambio di stagione
Me l’ha ordinato il medico
Un fado ad ogni cambio di esperienza
È un rimedio omeopatico
contro la nostalgia
È un farmaco simpatico
anche se può causare dipendenza.

Io sono nato a Genova
Funicolari ascensori e creuze
Io sono nato a Genova
Città viva di troppe attese
Non sono di Lisbona,
non è Coimbra il mio paese
Nemmeno più sugli autobus
Mi sento l’animo portoghese.

Genova città ripida
Buone gambe per camminare
Flipper messo in bilico
Dove rotola un temporale
Città da cantautori
Per i ciclisti è micidiale
Se pisci sulle alture
Mezzo minuto e si inquina il mare.

Mio fado da dilettante
Un’altra strofa e poi metto punto
Ma c’è un’iride claudicante
Caduta dentro una macchia d’unto
E allora cantami l’amore
finché c’è chi me ne dà lo spunto
E allora cantaci l’amore
Finché l’amore non ci avrà raggiunto.

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