Freddo (ma non conta niente)

11/04/2014
Manuel Garibaldi

È freddo, le dita sono fredde e svegliano le corde di questa chitarra
Le dita, le corde, ghiaccioli che possono spezzarsi e cadere per terra
E all’uscita delle tavernette si guadagnano ridendo le auto in catene
E i motori son freddi non riesci a partire
Io motori son sbronzi di neve
I motori son freddi non riesci a partire
I motori sono sbronzi di neve.

Ma era freddo sul lago, gli ubriachi dormivano, ognuno il suo bravo scalino
Lo sapevo che loro non cadevano mica inchiodati allo stesso destino
Supponevo che sarei caduto ma in un altro modo, già, per vanità
Mi vedevo cadere con lo stile e il mestiere di un cavallo a Cinecittà
Mi vedevo cadere con la diaria e il mestiere di un cavallo a Cinecittà

Ed è freddo ma non conta niente
Perché non è caldo dentro di me
Io non sono di bar dove la gente va a riempirsi di puffi, di alcool e di sé
È freddo ma non vuol dir niente
Né giacche, né vento mi legano a te.
E intorno sento dire:
“Io sono il bordello e la chiesa
Se vi siete perduti venite da me
Io sono il bordello e la chiesa
se vi siete bruciati venite da me”.

E scommetto che c’han freddo anche i preti
che si fumano le mani dentro i confessionali
E ogni tanto danno in giro un’occhiata
se qualcuno gli butta due peccati veniali
E scommetto che pigliano sonno,
che quando vien sera si assopiscono un poco
Presi nella visione dell’ultimo giorno
quando tutto si perde nel fuoco
Persi nella visione dell’ultimo giorno
quando tutto si scalda nel fuoco

Ed è freddo, ma non conta niente
Perché non è caldo dentro di me

Io non son l’autogrill dove sciogli i chilometri e il sonno giù dentro il caffè
È freddo ma non vuol dir niente
Né un morso, né un dubbio mi legano a te.

A te chi mi dici:

“Io sono il bordello e la chiesa
Se volete il lavoro, venite da me
Io sono il bordello e la chiesa
se volete l’amore, venite da me”.

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