La Fiera della Maddalena

05/08/2014
Manuel Garibaldi

Mi sono trovato sveglio con il lichene nei miei capelli.
Mi sono trovato sveglio con il levante nei miei capelli.
Non vedevi più un filo d’acqua, solo le briciole dei ruscelli.
Non sentivi più un filo d’acqua, solo stormire occhi d’uccelli.
Ho chiesto dov’è la strada per la fiera della Maddalena.
Ho chiesto qual’è la strada per la fiera della Maddalena.
Lontano i musicanti si sentivano a malapena
nei giorni che ogni momento era la diga di un fiume in piena.

Lailala…

Ho saltato il roveto con un passo da equilibrista.
Ho saltato il roveto col mio passo da equilibrista.
Piangevo bacche di sangue, era il rosario dell’ametista,
ridevo di meraviglia, sgranando gli occhi dell’ametista.
Ho comprato una chitarra alla fiera della Maddalena,
ho comprato una chitarra alla fiera della Maddalena,
per ogni bugia che ho detto, ho acceso in chiesa una candela,
per ogni bugia che dico, accendo al sole il telo di una vela.

Sentivo una canzone, non era mia, nè di nessuna.
La trama così sottile che non vedevi la cucitura…
Son brividi di ragnatela sul volto pallido della luna,
son brividi lungo la schiena sotto le reti della calura.

Lailala…

Volevo una canzone come una vergine che va sposa,
volevo una canzone come una vergine che va sposa.
Tutti a farle il filo intorno perché è bella, perché è ritrosa,
tutti a filo di coltello perché è promessa, perché è gelosa.

Volevo una canzone come una donna di malaffare,
di tutti e di nessuno, come una lingua, come un altare.
Tutti in fila al lavatoio, quando all’alba si va a lavare,
tutti in fila sul portone, lei solo sceglie chi deve entrare.

Lailala…

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