La USL non passa l’amore

05/08/2014
Manuel Garibaldi

«Mi dica dov’è che le fa male»
«Dottore, mi fa male il sistema»
«Che cosa può farci una USL?»
«Dottore, c’è un altro problema:
ho un diavolo dentro la testa
e un diavolo dentro lo stomaco
– un guitto che beve e che vomita.
Si, e poi non mi rimane altra Roma…»
«Le consiglio un rimedio per bocca:
la pelle della mia infermiera.
Il mondo la giudica sciocca,
ma è un giudizio di vecchia maniera.
Ha un eccesso di salivazione,
e i suoi baci son stelle marine;
ma il valzer le piace nel buio:
un succhiotto nel buio di un cine!
Se la porti in una pensione
con appesi i versetti di Montale,
dove i vecchi, a sera, giocano a tennis
e poi bevono l’acqua minerale.
Se la porti in concorsi di vento,
dove eleggono miss Stella Maris…
dove presentatori annegati sputan perle
raccolte da tutti i fondali!
Me la porti qui dopo …tre giorni
(senza averle mai fatto parola);
me la porti con gli occhi ben chiusi,
e con segni di risacca alla gola»
«Dottore, ma chi se la sente,
ma che cazzo di cura, dottore…»
«Amico, lei faccia il paziente,
di solito, l’USL non le passa l’amore.»

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