Libeccio

11/04/2014
Manuel Garibaldi

Sopla, sopla lebeche
Gargajo de luz y de sal
Limpia, limpia esta bota
Trapo de temporal!
Baila baila lebeche
Se baila hasta el final
Baila baila lebeche
dentro de casa lo sientes!

Dammi almeno piattole gitane, dammi gravidanze, danze di pavane.
Dammi almeno corsa di chitarre, monta di cavalli lungo le pianure.
Dammi un canto, un canto da fischiare come fischia un cavo quand’è temporale
e un dolore lucidato a mano esploso dentro gli occhi senza la sicura.
Canta per me, rabbia di canile, sabbia di fucile, gola di bauxite,
prendi a bordo questo mio ricordo diventato sordo a suon di dinamite.
Canta un fato che non mi ha beccato, ninnolo di spari lungo il litorale,
fionda e fughe, il salto delle streghe, il volo delle acciughe sulle vie del sale.
Sciuscia, sciuscià libeccio
si danza fino al largo
Sciuscia, sciuscià libeccio
anche da casa lo senti.
O città di correnti, presto avrà fine l’embargo
ti sveglierai dal letargo dei rosari violenti…
Canta per me, verdi moti ondosi, tomba di marosi, culla di fondale.
Sciala la saudade, solco di naufragi, lacca di vinile e cuoio di stivale.
Tocco e sûgu di ratto pennûgo, spuma di ciaebelle, buio e ballatoio,
fuggi fuggi, imbuto di caroggi, ronde di ciattelle e gronde con l’ingoio.
Sciuscia, sciuscià libeccio
pulisci ‘sto stivale
Sciuscia, sciuscià libeccio
sputo di luce e di sale.
Trogolo smeraldino
volto del santo catino
soffio di parenti
sul candeliere del cargo.
O ciudad de corrientes
Acabarà este embargo
Te despertaras del letargo
De preguntas prudentes!

Share Button

Comments are closed.