L’uomo del tango

05/08/2014
Manuel Garibaldi

Scusa se non ti mando
l’ultima cartolina
ma davanti al Gioiello
non c’è mica Argentina
hanno strappato il culo
a una soubrette di stato
o una sadico, una monaca,
un femminista incazzato
e le donne che passano
svelte come le grigue
con i brividi addosso
e con le facce ambigue
hanno gli occhioni umidi
hanno le bocche amare
in bilico tra il “Prendimi”
e il “Vattelo a menare!”
ed io se adesso piango un po’
se piango tanto che aspetto il bus
non son l’uomo del blues, no, no
sono l’uomo del tango

L’uomo del tango fuma
cosciente del suo scacco,
Madonna dello swing,
tienilo sotto al tacco
l’uomo del tango lepega
con una rosa stanca
e chiama fatalità
il primo colpo d’anca
l’uomo del tango flirta
con la sua fisarmonica
si ripete fin troppo
ma s’inciucca con classe
lui porta la sua croce
lui paga le sue tasse
l’uomo del tango inciampa giù
giù in vico Falamonica
e inciampando anch’io rimpiango
che non son stato nel CUS
non son l’uomo del blues, no, no
sono l’uomo del tango.

P.S.
ti compiango un po’
because you have to choose
e ti lascio nel blues fin qui
il tuo uomo del tango.

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