Le castagne matte

05/08/2014
Manuel Garibaldi

Eravamo in pochi e si fiutava già
che quel che raccontavano non era la realtà

Sicuri che bruciare noi non si voleva più
con le castagne matte la bella gioventù

Cronometravo il vento tra ponte e ferrovia
fischiando una “paloma” o un canto di anarchia

Eravamo in tanti a resistere lassù
resistere è normale quando non resisti più

Futuro bella sposa promesse che mi fai
futuro non ti lascio tu non lasciarmi mai

Futuro traditora, sorride per un po’
poi sputa e si allontana con l’ultimo kapò

Il sangue e il suo sapore si imparano da voi
per far tornare i conti che non tornano mai

Le ombre dei compagni sono rimaste là
là dove si cantava che l’è morta la pietà

Le armi dei compagni sono rimaste là
tra le castagne matte vendetta e libertà.

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